Niccolò de' Carissimi, 17 aprile 1459 aggiungi alla mia cartella

Autore:
Niccolò de' Carissimi

Titolo/Oggetto:
[copia di una lettera a Francesco Sforza]

Epoca/data:
17 aprile 1459

Testo:
[466r]
...In questo mezo el prefato conte insieme con la compagnia andň visitando questo palazo, et in specialitŕ le parte piů digne, como sonno alcuni studioli, capellette, sale, camere et zerdino, quali tutti sonno fabricati et ornati con mirabile maystero, ornati da ogni canto d'oro et marmori fini, a intaly et sculture relevate, de pincture et tarsiature facte in perspectiva da solennissimi et perfectissimi maistri fino ale banche e le tere tute de casa; dele tapazarie et ornamenti de casa d'oro et de setta; dele arzentarie et librarie che sonno infiniti et senza numero; poi dele celi o vero solari dele camere et dele sale, che sono la piů parte posti ad oro fine cum diverse et varie forme; poy uno zardino facto tutto de bellissimo marmori politi cum diverse piante, che non pare cosa naturale [466v] ma dipincta. Et gli sono fra le altre cose una bissa in forma del'insegna de Vostra Excellentia, et da canto gli è el scudo cum l'arma del prefato Cosmo; questa tale bissa et arme sonno de herbe nate et piantate in una piosa de tereno quale, quanto più cresceràno, tanto più creserà dicta insegna. Queste cose non le dico distinctamente, chè non saria possibile, perché sono cose che non solo se possano exprimere, ma pur imaginare, et chi le vede, iudica che siano più tosto cose celeste che terrene. Et ogniuno iudica che questa casa sia la più compita et ornata che havesse may né habia el mondo, et senza alcuna comparatione. In somma, per tutti se crede che al mondo no sia altro paradixo terrestro che questo. Se la S.V. lo vedesse, tengo per fermo che Gli costaria bona somma de denari, perché havendo Quella la magninimitŕ et grandeza de animo che ha, voria anchora Ley fare qualche cosa degna - et non solo adequalarSi a questo ma avanzare se 'l fosse possibile. A mi pare de essere in un mondo novo, et ho opinione che ali dè mei non vederň may cosa più digna de questo [che] ho veduto et vedo de prima. Et io non solo ho questa opinione, ma tutta la brigata qui, che non hano altro che rasonare...
[467r]
...Tutta la compagnia del prefato conte de casa tanto alozano nel decto palazo del magnifico Cosmo tanto honoratamente che dove aloza el minimo gli poria alozare lo imperatore...

Documento/Fonte:
Mantova, Archivio di Stato, Gonzaga, 1099, fasc. 77

Ed. / Cit. in:

R. Hatfield, Some Unknown Descriptions of the Medici Palace in 1459, in “The Art Bulletin”, LII, 1970, pp. 232-249.aggiungi alla mia cartella

Notizie:
Niccolò Carissimi da Parma fu uno dei consiglieri che accompagnarono Gian Galeazzo Sforza nel suo viaggio a Firenze nell'aprile del 1459. Scrive al duca di Milano, Francesco Sforza, per render conto dell'accoglienza che i Medici avevano tributato al proprio figlio ed erede Gian Galeazzo.