1349-1451 - Storia della "casa vecchia" dei Medici, I 
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1349 - Giovanni e Filigno de’ Medici comprano nove di venti parti di un “palagio” in via Larga.
1356 – Giovanni di Filigno acquistano una casa accanto al “palagio” in via Larga, verso sud cioè verso il Duomo
1361 - A tali immobili su via Larga Giovanni e Filigno aggiungono le altre undici parti del “palagio”.
1375, 15 marzo - Filigno di Conte regala il palazzetto al nipote Conte di Filigno. Nella “casa allato” risiede Monna Jacopa, figlia di Filippo Spini, vedova di Averardo de’ Medici detto Bicci e madre di Giovanni di Bicci.
1404 - Il “palagio” e forse la casa attigua passano a Cosimo e Lorenzo, figli di Giovanni di Bicci, ma non si conoscono i motivi di tale assegnazione.
1427 - Nella denuncia al Catasto Giovanni di Bicci dichiara di essere proprietario del “palagio” e di due case adiacenti, quella già di Monna Jacopa situata verso piazza San Giovanni, al momento affittata a Maestro Antonio della Scarperia, e un’altra “casa con casecta appiccata” posta dalla parte opposta verso piazza San Marco, anch’essa affittata a Giovanni di Ghuccio de’ Medici.
1429 – Muore Giovanni di Bicci.
1430 - Dal catasto risulta che i figli di Giovanni di Bicci, Cosimo e Lorenzo, abitano nel “palagio”, mentre le case laterali sono ancora affittate.
1432 - Cosimo e Lorenzo fanno costruire un ampio giardino chiuso da un alto muro alle spalle delle loro case su via Larga, che evidentemente erano state unificate.
1433 – Al catasto, Cosimo e Lorenzo dichiarano che case e “palagio” su via Larga sono “appartenenti al nostro uso”; infatti non denunciano affittuari.
1440 – Morte di Lorenzo di Giovanni, fratello di Cosimo il Vecchio. Le proprietà passano al figlio Pierfrancesco. Nell’inventario dei beni compilato il 13 dicembre, è ricordata “una domus habitationis pro habitationem dicti Cosmi et dicti olim Laurentii cum una alia domus contigua et iuxta predicta”: le due case ai lati del palazzo trecentesco non sono affatto nominate, in quanto evidentemente unite ad esso in occasione di una ristrutturazione edilizia; rimaneva invece indipendente il piccolo immobile adiacente verso San Marco, dato ancora in affitto.
1445 – Nel marzo il nuovo Palazzo Medici su via Larga, all’angolo con via de’ Gori, risulta già in costruzione.
1446 – Nella denuncia catastale si legge che nel frattempo la casa verso San Giovanni e la casa verso San Marco - senza però la casetta attigua - sono state unite al “palagio” grazie a una ristrutturazione edilizia: “… le dette case non vi sono più, son’ si hunite e murate chola nostra abitazione di sopra”. A tale data risulta dunque già costruita la cosiddetta “casa vecchia” di famiglia.
1451 – Nella “divisio bonorum” stipulata fra Cosimo il Vecchio e il nipote Pierfrancesco, la vecchia casa di famiglia viene assegnata al secondo, con la clausola che però l’immobile rimanga temporaneamente un bene comune ancora per sei anni. Il nuovo Palazzo Medici, ancora in costruzione viene escluso dalla divisione: quando l’edificio sarà compiuto dovrà “spectare et pertinere … integraliter et totum ad dictum Cosimum”.
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Bibliografia essenziale torna all'indice... -
W. Bulst, Die ursprüngliche innere Aufteilung des Palazzo Medici in Florenz, in “Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz”, 1969-1970, XIV, pp. 369-392, in part, p. 375 e segg..
D. Carl, La Casa Vecchia dei Medici e il suo giardino, in Il Palazzo Medici Riccardi di Firenze, a cura di G. Cherubini e G. Fanelli, Firenze, Giunti, 1990, pp. 38-43, in part. pp. 38-39.
I. Hyman, Fifteenth Century Florentine Studies. The Palazzo Medici and a Ledger for the Church of San Lorenzo, New York - London, Garland Publ., 1977, in part. pp. 44-49, 234-239, 248-262.
H. Saalman, P. Mattox, The first Medici Palace, in «Journal of the Society of Architectural Historians», 1985, XLIV, n. 4, pp. 329-345.
M. Vitiello, La committenza medicea nel Rinascimento. Opere, architetti, orientamenti linguistici, Roma, 2004, pp. 19-20.
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- Dati scheda
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- Data scheda:
- 23/05/2006
- Testi / contenuti a cura di:
- Elena Capretti
- Inserimento a cura di:
- Giuseppe Becchi
informazioni generali - apparati e documentazione
