Apollonio di Giovanni, 1460 circa aggiungi alla mia cartella


Vergilius Publius Maro, Bucolicon, Georgicon, Aeneis, c. 72r: Didone a Cartagine
L'autore:
Pittore e miniatore fiorentino, Apollonio di Giovanni (Firenze 1415/17-1465) risulta dal 1446 in società con Marco del Buono Giamberti in una bottega specializzata in dipinti per cassoni. Dopo una iniziale influenza di Beato Angelico, Apollonio si avvicinò alle tendenze fiorite e ornate del tardogotico.
L'opera:
Il codice con le opere di Virgilio conservato nella Biblioteca Riccardiana è corredato da 88 scenette miniate, di cui 19 non finite, solitamente attribuite ad Apollonio di Giovanni. Le deliziose miniature traspongono le storie classiche nello scenario urbano coevo al pittore, dove risultano ben riconoscibili alcuni edifici fiorentini fra cui Palazzo Medici. Accanto a tali citazioni entrano richiami all’architettura medioevale toscana (per esempio il Battistero di Firenze) o alla Roma classica e imperiale. Tale contesto aulico, l’accurata descrizione, gli abiti eleganti e sfarzosi dei personaggi in linea con la moda del tempo, l’impronta cortese delle scene, porterebbero a supporre che il committente dell’opera fosse molto vicino ai Medici.
L'iconografia del Palazzo:
L'artista sembra essersi ispirato più volte a Palazzo Medici nel rappresentare la sede del potere. Riecheggia , per esempio, la residenza di via Larga, la reggia di Didone a Cartagine prima raffigurata in costruzione poi con un suggestivo scorcio del cortile e del giardino retrostante nella scena con l’incontro fra Didone e Ascanio-Cupido (cc. 72r, 74v, 75r), e infine nella fastosa veduta della tavola imbandita per il banchetto. Palazzo Medici diventa inoltre la reggia di Priamo a Troia nelle scene raffiguranti la caduta della città, l’assalto della reggia stessa e l’uccisione del re e dei suoi figli (cc. 82 e seguenti). In particolare alcune di queste ultime miniature (cc. 85v, 86r, 86v) sono ambientate nel giardino del palazzo chiuso da un alto muro di cinta, che pare ancora riecheggiare quello della residenza medicea.