Tessuto con stemmi medicei aggiungi alla cartella

informazioni generali - apparati e documentazione

Opera:
Frammento di tessuto di sei pezzi, con stemmi medicei

Autore, ambito:
Manifattura tessile fiorentina

Epoca, data:
fine del XV sec.

Ubicazione:
Firenze, Museo Nazionale del Bargello

Inventario:
inv. Franchetti n. 114.

Dati Tecnici:
velluto tagliato operato a tre corpi, broccato (cfr. P. Peri, in Eredità del Magnifico... 1992, p. 183); cm 120x37 (rapporto di disegno 30x19,5).

Descrizione, soggetto:
Il frammento di tessuto è costituito da sei porzioni cucite insieme e foderati da una stoffa di canapa color avorio.
La decorazione del velluto policromo broccato si articola sulla base di un preciso modulo geometrico di forma esagonale. All’interno di tale modulo è iscritto un motivo floreale (aster) composto da una doppia corolla concentrica con sei doppi petali lobati e al centro uno scudo circolare con sette palle rosse - emblema proprio dello stemma dei Medici - ricamate su un fondo in broccato di argento dorato. Fra i moduli esagonali principali si inseriscono elementi floreali (aster) più piccoli con corolla a stella che funge da raccordo fra i vari elementi. Alle insegne medicee rimandano anche i colori rosso, verde e azzurro della seta.
Si veda la descrizione tecnica in: P. Peri, in Eredità del Magnifico... 1992, p. 183.

Notizie storiche:
Le caratteristiche del frammento di tessuto rimandano alla produzione serica fiorentinain voga soprattutto fra il 1420 e il 1430. La decorazione del tessuto trova un termine di confronto nel manto del Mago inginocchiato nella Adorazione dei Magi realizzata nel 1423 da Gentile da Fabriano per la cappella di Palla Strozzi in Santa Trinita (oggi agli Uffizi). La medesima decorazione tornò poi di moda fra la fine del Quattrocento e i primi del Cinquecento.
Il motivo dello stemma mediceo costituito da sette palle torna in Palazzo Medici fra le bifore sulla facciata, nel fregio del cortile di Michelozzo e nei finimenti del cavallo di Piero il Gottoso negli affreschi della cappella dei Magi.
Proprio da questi ultimi, realizzati da Benozzo Gozzoli, e dall’inventario redatto alla morte del Magnifico (1492), si ricava che i Medici amavano circondarsi da tessuti araldici, ornati da stemmi e imprese (vedi Archivio / Antologia).
Il prezioso tessuto ora al Museo del Bargello faceva parte della collezione del barone Giulio Franchetti, donata al museo fiorentino nel 1906.
Esemplari simili a quello conservato nel Museo del Bargello, si trovano nelle seguenti ubicazioni::
  • Prato, Museo del Tessuto, inv. 81.1.8;
  • Bruxelles, Museés Royaux d’Art et d’Histoire;
  • Boston, Museum of Fine Arts, inv. n. 31. 890 e n. 15, 189;
  • Chicago, Art Institute, inv. n. 43.67 e n. 18.310;
  • Colonia, Kunstgewerbemuseum, inv. n. Z 960;
  • Lione, Musée Historique des Tissus, inv. n. 3320 e n. 28.501;
  • New York, Metropolitan Museum, inv. n. 14574.



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