Decorazioni a stucco, di Giovanni da Udine aggiungi alla cartella

informazioni generali - apparati e documentazione

Ambiente, Architettura:
Stucchi dipinti e dorati

Autore, ambito:
Giovanni Nanni detto Giovanni da Udine (Udine 1487 – Roma 1564)

Committente, collezionista:
Clemente VII de' Medici (Firenze 1478 – Roma 1534)

Epoca, data:
1521-1522

Ubicazione:
Opera perduta. Già in: Palazzo Medici, piano terreno, sala d'angolo; Firenze, via Cavour, n. 1.

Descrizione, soggetto:
Fra il settembre del 1521 e l’aprile del 1522, Giovanni Nanni detto Giovanni da Udine giunse a Firenze per volere del cardinale Giulio de’ Medici (dal 1523 papa Clemente VII). Attivo a Roma, dove si era dimostrato uno dei più apprezzati collaboratori di Raffaello, Giovanni era molto rinomato per le decorazioni a stucco e grottesche ‘all’antica’. Poco tempo prima, l’artista friulano aveva lavorato nell’Urbe in Palazzo Madama, proprio per il cardinale Giulio de’ Medici.
In Palazzo Medici, Giovanni decorò i soffitti della sala d’angolo terrena, già ricavata dalla loggia pubblica tamponata, e di uno scrittoio attiguo. Nelle volte realizzò stucchi dipinti e dorati alternati a dipinti in bianco e nero a imitazione dei cammei antichi. Nell’insieme decorativo erano raffigurati motivi vegetali, animali e storie di esponenti illustri di casa Medici, intorno a uno stemma mediceo di forma circolare sostenuto da putti a rilievo. Nella stanza del Palazzo di via Larga, Giovanni mise alla prova le proprie doti di raffinatezza tecnica, levità, naturalismo e libertà inventiva. Le sue ‘grottesche’ di gusto romano destarono nei fiorentini curiosità e sconcerto, come testimonia il Vasari (1568).
Tornato a Roma, l’artista friulano si sarebbe presentato di nuovo a Firenze nel 1532 per decorare con pittura e stucco la volta a lacunari della Sagrestia Nuova in San Lorenzo. Alla morte di Clemente VII, il 25 settembre 1534 lasciò i lavori quasi ultimati.

Le decorazioni in Palazzo Medici sono andate perdute in occasione dei lavori di ristrutturazione della sala e la costruzione della nuova volta a lunette e a vele, realizzati dopo il 1584 e sicuramente entro il 1650.



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