'Stanze' di Agnolo Poliziano aggiungi alla cartella

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Opera:
Agnolo Poliziano, Stanze per la Giostra di Giuliano; Stanza ingeniosissima Che fai tu Eco mentre io ti chiamo?; Canzonetta Non potrà mai dir Amore. [Precede]: Alessandro Sarti, Epistola ad Antonio Galeazzo Bentivoglio, Firenze, Antonio Tubini, Lorenzo d’Alopa, Andrea Ghirlandi, 1500 circa

Autore, ambito:
Agnolo Poliziano (1454-1494); Alessandro Sarti

Epoca, data:
1500 circa

Ubicazione:
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale

Inventario:
Palatino E. 6. 4. 84

Dati Tecnici:
4°, rom., ill.

Notizie storiche:
Agnolo Poliziano scrisse le Stanze in onore della giostra cavalleresca tenutasi in piazza Santa Croce il 29 gennaio del 1475 e vinta da Giuliano de’ Medici. Nell’occasione Giuliano recava il gonfalone dipinto da Sandro Botticelli (perduto), la cui iconografia ha ispirato i versi del Poliziano. Importanti affinità risultano anche fra le immagini evocate dal poema e le allegorie dipinte dallo stesso Botticelli.In particolare, la Primavera richiama la stanza 68 (“Ma fatta Amor la sua bella vendetta, / mossessi lieto pel negro aere a volo, / e ginne al regno di sua madre in fretta, /ov’è de’ picciol suoi fratei lo stuolo: / al regno ov’ogni Grazia si diletta, / ove Biltà di fiori al crin fa brolo, / ove tutto lascivo, dietro a Flora, Zefiro volo e la verde erba infiora”), mentre la Nascita di Venere trova stringenti affinità con le stanze 92-102 (99: “Nel tempestoso Egeo in grambo a Teti / si vede il frusto genitale accolto, / sotto diverso volger di pianeti / errar per londe in bianca schiuma avolto; / e dentro nata in atti vaghi e lieti / una donzella non con umano volto, / da’ zefiri lascivi spinta a proda, / gir sovra un nicchio, e par che ‘l cel ne goda”).
L’edizione senza note tipografiche, attribuita ai tipi di Antonio Tubini, Lorenzo d’Alopa e Andrea Ghirlandi intorno al 1500, è illustrata da dieci xilografie, caratterizzate da uno stile di influenza botticelliana. Tali illustrazioni rientrano in un rapporto di collaborazione prolifico e stretto a Firenze fra le botteghe di artisti e tipografi.
La prima edizione delle Stanze è uscita a Bologna presso Francesco (Plato) de’ Benedetti il 9 agosto del 1494 voluta da Alessandro Sarti, legato allo stesso Poliziano e ad Aldo Manuzio. La presente edizione è una ristampa della princeps bolognese comprendente ancora la lettera di dedica del Sarti a Antonio Galeazzo Bentivoglio.
Pare improbabile che l’esemplare in oggetto sia stato dato alle stampe a Firenze negli anni dell’esilio della famiglia Medici (1494-1512). Quindi si può dedurre che, se databile intorno al 1500, sia stato prodotto a Siena, mentre se uscito a Firenze sia successivo al ritorno dei Medici (P. Scapecchi in Sandro Botticelli... 2000).



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