Porta intarsiata della Cappella dei Magi aggiungi alla cartella

informazioni generali - apparati e documentazione

Opera:
Battente ligneo intarsiato

Autore, ambito:
Ambito di Giovanni di Domenico da Gaiole, attribuito

Epoca, data:
entro 1459 (?)

Ubicazione:
Firenze, via Cavour n. 1: Palazzo Medici Riccardi, cappella dei Magi.

Dati Tecnici:
legno intarsiato

Descrizione, soggetto:
Il battente della piccola porta di accesso alla sagrestiola a destra della scarsella presenta un fine intarsio, con tessere chiare circoscritte da inserti di contorno scuri.La tarsia raffigura una alta candelabra ricca di frutti, nastri e racemi vegetali, da cui pendono stemmi medicei in forma di scudi. La base è un tripode con zampe leonine, che trattengono fra gli artigli le palle dell’insegna araldica medicea. Nei riquadri d’angolo della cornice intorno alla candelabra ricorre l’impresa medicea dei quattro anelli con punta di diamante intrecciati fra loro.

Notizie storiche:
Il battente potrebbe essere uno degli usci finemente intarsiati elogiati dall’anonimo compositore delle Terze Rime del 1459 (vedi: Archivio / Antologia).
In origine, doveva esserci un usciolo analogo anche per la porta della sagrestiola di sinistra, ancora presente nelle piante del 1650. Nei pagamenti per i lavori di restauro effettuati fra il 1680 e il 1691, effettuati a seguito della costruzione dello scalone monumentale, si ricordano interventi di pulitura solo su una porta: dunque, nel frattempo quella di sinistra era già stata smantellata (vedi Cronologia e Piante nella Scheda generale sulla Cappella dei Magi).

Fortuna e critica:
L’Acidini (1990) ha accostato il piccolo uscio della cappella dei Magi ai battenti della Sagrestia Vecchia in San Lorenzo, riscontrando affinità di stile e tecnica. Tali considerazioni hanno portato la studiosa a riferire il manufatto alle medesima maestranze, da rintracciare nell’ambito di Giovanni di Domenico da Gaiole.



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