Pollaiolo, Piero (1441/43 ca.-1496) aggiungi alla cartella

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Personaggio:
Piero Pollaiolo / Piero di Jacopo di Antonio Benci, detto

Estremi biografici:
Firenze (?), 1441/43 circa – Roma, 1496

Attività:
pittore

Luoghi:
Firenze, Roma.

Notizie biografiche:
Figlio di Jacopo di Antonio Benci, Piero era fratello minore di Antonio, con cui condivise il soprannome 'Pollaiolo' derivato dal mestiere del padre, commerciante di polli.
Secondo le fonti, Piero si formò presso Andrea del Castagno, ma probabilmente fu determinante un apprendistato presso il fratello da cui apprese la scultura e l'arte orafa. Collaborò spesso con Antonio che doveva avere di solito un ruolo direttivo nelle commissioni. Con costui infatti già nel 1460 dipinse le Fatiche di Ercole su teleri per la sala di Palazzo Medici (perduti). Condivise con Antonio e con Marsilio Ficino l'interesse per i reperti archeologici come si desume da alcune lettere del 1477.
Fu soprattutto pittore e come tale si iscrisse alla compagnia di San Luca nel 1473.
Nel 1466 dipinse gli Angeli reggicortina ad affresco e la pala d'altare con I santi Vincenzo, Giacomo ed Eustachio (Firenze, Uffizi) per la cappella del Cardinale del Portogallo in San Miniato al Monte. Nel 1469 realizzò per il Salutati lo stendardo da esibire alla Giostra medicea in piazza Santa Croce. Nello stesso anno ricevette la commissione per le Sette Virtù destinate alle spalliere nella sala del consiglio del Tribunale della Mercanzia. La serie risulta terminata nell'agosto del 1470, l'ultimo pannello però fu realizzato dal giovane Sandro Botticelli.
Nel 1471, probabilmente su commissione di Lorenzo il Magnifico, dipinse il Ritratto di Galeazzo Maria Sforza (Firenze, Uffizi), allora in visita in città. Il dipinto fu collocato nella camera terrena di Palazzo Medici.
Con Antonio realizzò il Martirio di San Sebastiano dipinto nel 1475 per la Santissima Annunziata (Londra, National Gallery). Nel 1477 partecipò al concorso per la tomba Fonteguerri nel Duomo di Pistoia: pur apprezzando il suo progetto, gli Operai della cattedrale commissionarono l'opera a Andrea del Verrocchio. Nello stesso anno il Pollaiolo perse anche la commissione della pala d'altare per la cappella di San Bernardo in Palazzo della Signoria, passata a Leonardo da Vinci.
Nel 1480 risulta abitare in piazza degli Agli in ambienti attigui alla bottega. Nel 1483 Piero datò l'unica opera firmata, l'Incoronazione della Vergine con angeli e santi per Sant'Agostino a San Gimignano (ora nella Collegiata).
L'anno seguente seguì il fratello a Roma, per affiancarlo nella realizzazione della tomba di Sisto IV e poi di quella Innocenzo VIII. Vi morì poco tempo dopo, nel 1496, e fu sepolto in San Pietro in Vincoli.




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