Medaglia della Congiura de' Pazzi aggiungi alla cartella

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Opera:
Medaglia di Lorenzo e Giuliano de’ Medici (o della Congiura dei Pazzi)

Autore, ambito:
Bertoldo di Giovanni (1440-1491)

Committente, collezionista:
Lorenzo il Magnifico, de' Medici (1449-1492)

Epoca, data:
1478

Ubicazione:
Firenze, Museo Nazionale del Bargello

Inventario:
inv. Medaglie 5956

Dati Tecnici:
bronzo, fusa; mm 64,85

Iscrizioni:
Dritto: lavrentivs medices, lungo il bordo a sinistra e a destra della testa di Lorenzo; salvs / pvblica, al centro.
Rovescio: ivlianvs medices, il bordo a sinistra e a destra della testa di Giuliano; lvctvs / pvblicvs, al centro.

Descrizione, soggetto:
Sulle due facce della medaglia sono rappresentati i due episodi cruciali della congiura dei Pazzi, avvenuta a Firenze in Duomo il 26 aprile del 1478 contro Lorenzo e Giuliano de’ Medici.
Le scene rappresentate sui due lati della medaglia presentano uno schema analogo. Infatti, ciascuna è dominata da una imponente testa-ritratto lievemente di tre quarti di uno dei due fratelli Medici che incombe sul coro ligneo del Duomo sottostante, dove i sacerdoti celebrano la funzione religiosa: in primo piano, fuori dal recinto del coro, si svolgono in sequenza due episodi della congiura dove i congiurati sono raffigurati come silhouette nude mentre Lorenzo e Giuliano sono riconoscibili dal mantello che portano.
Così nel dritto della medaglia, sotto il proprio ritratto, Lorenzo è rappresentato, da un lato mentre si ripara con il mantello dai colpi sferrati dai congiurati, dall’altro mentre fugge per ripararsi nella Sagrestia. Come recita l’iscrizione (salvs / pvblica), la scena ricorda come Lorenzo si sia salvato dall’efferato crimine contro la persona e contro lo stato. Sul rovescio, invece, sotto l’effigie della propria testa, Giuliano da una parte viene circondato dagli attentatori e cerca di scappare verso la navata della chiesa, mentre dall’altra è a terra aggredito dai pugnali degli assassini che stanno infierendo sul suo corpo. La scritta - lvctvs / pvblicvs - evidenzia il lutto pubblico che si è consumato con il crudele omicidio.
L’inquadramento delle due composizioni è speculare, come subito si nota dall’orientamento opposto delle teste. Infatti, nel caso della immagine con l’agguato a Lorenzo il coro sottostante la cupola è ripreso da sud dove si trova la sagrestia dei Canonici; invece nel caso dell’assassinio di Giuliano, la scena è inquadrata da nord con la Sagrestia delle Messe alle spalle. Le teste dei due Medici dunque si volgono verso l’altar maggiore e il capocroce della cattedrale come i celebranti raffigurati all’interno del recinto del coro.

Notizie storiche:
La medaglia fu realizzata in memoria della congiura dei Pazzi del 26 aprile 1478, ordita contro Lorenzo e Giuliano de’ Medici. Come ricorda la stessa medaglia, se Lorenzo riuscì a fuggire e a salvarsi, Giuliano rimase ucciso dalle innumerevoli pugnalate degli attentatori.
In una lettera dell’11 settembre 1478, inviata a Lorenzo il Magnifico fra’ Andrea Gauzzalotti medaglista pratese afferma di aver fuso la medaglia su modello disegnato da Bertoldo di Giovanni e allega alla missiva quattro esemplari.
E’ probabile che le teste di Lorenzo e Giuliano, che non sono nettamente di profilo come è consuetudine nelle medaglie, siano state tratte da modelli dipinti (Hill 1930, p. 241).



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