Leopoldo de' Medici (1617-1675) 
- Personaggio:
- Leopoldo de' Medici
- Estremi biografici:
- Firenze, 6 novembre 1617 – Firenze, 10 novembre 1675
- Attività:
- cardinale (dal 1667)
- Luoghi:
- Firenze; Roma.
- Notizie biografiche:
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Figlio di Cosimo II, rimase orfano di padre a soli tre anni e fu educato con i suoi fratelli dalle granduchesse reggenti, Maria Maddalena d'Austria, sua madre, e Cristina di Lorena, sua nonna. I suoi precettori furono Jacopo Soldani, il padre scolopio Flaviano Michelini - entrambi allievi di Galileo Galilei – e poi Evangelista Torricelli.
Quando suo fratello ebbe compiuto la maggiore età e divenne il granduca Ferdinando II, Leopoldo con i fratelli Mattias e Giovan Carlo lo affiancò nell'attività di governo. In particolare Leopoldo fu un acceso promotore delle manifatture, dell'agricoltura e del commercio; inoltre ricoprì la carica di ministro degli affari esteri.
Fu un mecenate e un promotore di cultura, lucido e lungimirante. Nel 1638 ricostituì l'Accademia Platonica e nel 1641 venne eletto membro dell'Accademia della Crusca, dove assunse il ruolo di "reggente" nelle adunanze generali del 1650 e del 1663. Inoltre curò la redazione delle voci riguardanti le arti per la terza edizione del Vocabolario della Crusca, uscito nel 1691. Affidò ad Antonio Magliabechi – bibliofilo di fama internazionale - il riordino della propria biblioteca, poi confluita con quella di Ferdinando e di Carlo nella Biblioteca Palatina (oggi importante fondo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze).
Leopoldo ebbe spiccati interessi scientifici, condivisi peraltro dai suoi fratelli. Organizzava e animava riunioni di scienziati di corte nel proprio appartamento al secondo piano di Palazzo Pitti oppure nella palazzina fatta costruire appositamente nell'appartato giardino del Cavaliere sulla sommità del parco di Boboli. Nel 1657, con Ferdinando II, fondò l'Accademia del Cimento, il cui motto era "provando e riprovando" a sostegno di una ricerca scientifica basata sulla sperimentazione e sull'osservazione diretta dei fatti. L'Accademia del Cimento, ispirata all'insegnamento di Galileo Galilei, fu il primo esempio di società di scienze naturali in Europa. Ad essa appartennero, fra gli altri, Evangelista Torricelli, Lorenzo Magalotti, Francesco Redi e Vincenzo Viviani.
Leopoldo fu anche un collezionista brillante e spregiudicato. Oltre ai libri, riunì un'importante raccolta di dipinti, circa 700, di scuola fiamminga, olandese, bolognese e soprattutto veneta. Costituì due originali nuclei di collezionistici, poi confluiti negli Uffizi: la serie degli autoritratti, circa 135 alla sua morte (oggi esposti nel Corridoio Vasariano), e quella dei disegni, antichi e moderni. Fu anche un appassionato collezionista di opere d'arte applicata, preziosi e rarità (avori, cammei, intagli, cristalli, porcellane orientali, medaglie, miniature) conservati entro stipi. Possedeva poi manufatti singolari come vari mappamondi, armi, strumenti scientifici, fra cui la lente di Galileo, e curiosità come la 'reliquia' del dito dello stesso scienziato.
Per soddisfare la sua insaziabile sete di conoscenza, di ricerca e di possesso, Leopoldo intrattenne intensi rapporti con artisti, agenti d'arte e altri collezionisti privati, di cui resta un vasto carteggio.
Il 12 dicembre del 1667 Leopoldo venne nominato cardinale con il titolo dei Santi Cosma e Damiano da papa Clemente IX. In quello stesso anno si era tenuta l'ultima seduta dell'Accademia del Cimento, nella quale lo sperimentalismo fu proclamato essere l'unico metodo da adottare nella ricerca scientifica. Da allora il Medici soggiornò spesso a Roma.
Morì improvvisamente il 10 novembre 1675.
informazioni generali - apparati e documentazione
