Gnudo della paura 
- Opera:
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Marsia, detto ‘Gnudo della paura’
- Epoca, data:
- XV secolo, seconda metà
- Ubicazione:
- Firenze, Museo Nazionale del Bargello.
- Inventario:
- inv. Bronzi 82
- Dati Tecnici:
- bronzo, h. cm 32
- Provenienza:
- Firenze, Palazzo Medici, (1492) (?); Guardaroba Medicea (1560) (?); Uffizi, Tribuna (1589) (?); Galleria degli Uffizi (1784) (?);Museo Nazionale del Bargello (dal 1873/1879)
- Descrizione, soggetto:
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Il bronzetto rappresenta il satiro Marsia, dal volto camuso e le orecchie a punta, in atto di suonare il doppio flauto, che Atena ha abbandonato. Lo strumento è mancante, ma la posa delle mani e delle dita del personaggio ne fanno intuire l’originaria esistenza. Il giovane porta la nebris (pelliccia di cerbiatta), attributo di Dioniso e dei suoi seguaci: essa è sulle spalle e annodata sul petto, ma si interrompe sul dietro della scultura.
La posa sbilanciata del satiro, esterrefatto nell’udire la soavità dello strumento musicale, ha originato la denominazione di “gnudo” o “uomo della paura” attribuita ai vari esemplari del tipo dagli antichi inventari. - Notizie storiche:
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L’opera proviene certamente dalle collezioni medicee, insieme ad altri tre esemplari analoghi conservati tutto presso il Museo del Bargello (inv. Bronzi nn. 88, 89, 93).
Il bronzetto n. 82 è stato identificato con l’“uomo della paura” citato fra i bronzi registrati fra i beni di Lorenzo il Magnifico nell’inventario redatto nel 1492 (Eredità... 1992; vedi anche la scheda di Ercole e Anteo di Antonio Pollaiolo). L’opera si ispirerebbe ad un prototipo antico, il cui modello doveva essere diffuso attraverso rilievi con cortei dionisiaci su vasi, crateri, basi e sarcofagi. Il Marsia in Palazzo Medici entrò nelle collezioni di Cosimo I de’ Medici insieme ad altre sculture appartenute alla famiglia nel Quattrocento. Nel 1546 Benvenuto Cellini faceva richiesta del bronzetto allora nella Guardaroba, probabilmente per eseguirne una copia identificata con l’esemplare citato n. 88 ora nel Museo del Bargello.
informazioni generali - apparati e documentazione
