'Ercole e l'Idra', di Antonio del Pollaiolo aggiungi alla cartella

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Opera:
Ercole e l’Idra - pittura

Autore, ambito:
Antonio del Pollaiolo (1431 ca.-1498)

Committente, collezionista:
Lorenzo il Magnifico (1449-1492) (?)

Epoca, data:
1470 circa

Ubicazione:
Firenze, Galleria degli Uffizi.

Inventario:
inv. 1890, n. 8268

Dati Tecnici:
tavoletta, cm 17x12.

Provenienza:
Firenze, Palazzo Gondi (almeno dal 1609); Palazzo Pitti, guardaroba; Galleria degli Uffizi (dal 1789); dispersi durante l'ultima guerra (1943); recuperati a Los Angeles (1963); Galleria degli Uffizi (dal 1975).

Descrizione, soggetto:
La tavoletta rappresenta una impresa di Ercole, desunta dal mito. L’eroe è riconoscibile per gli attributi della pelle del leone di Nemea (da lui stesso sconfitto) e dalla clava nodosa.
L’Idra di Lerna era una sorta di gigantesco serpente dalle molte teste, che ricrescevano una volta recise. Ercole riuscì a uccidere il mostro grazie a uno stratagemma: chiese al nipote Iolao di bruciare la ferita lasciata da ogni testa mozzata con la clava, in maniera da non farla ricrescere, e sotterrò l’ultima testa che era immortale, ponendovi sopra un enorme masso.

Notizie storiche:
La tavoletta di Antonio Pollaiolo è il pendant del piccolo dipinto del medesimo artista raffigurante Ercole e Anteo.
Per le notizie, si rimanda alla scheda di quest’ultimo (Ercole e Anteo; Firenze, Galleria degli Uffizi).



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