'Enneadi' di Plotino, con dedica a Lorenzo il Magnifico 
- Opera:
- Enneadi -manoscritto di dedica a Lorenzo il Magnifico
- Autore, ambito:
- Plotino (203/206-269/270), testo – Marsilio Ficino (1433-1499), traduzione latina e commento – Attavante (1452 ca.-1525), miniature – Luca Fabiani, scrittura
- Committente, collezionista:
- Lorenzo il Magnifico de' Medici (1449-1492)
- Epoca, data:
- 1490 ca.
- Ubicazione:
- Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana
- Inventario:
- Plut. 82.10
- Dati Tecnici:
- membr., mm 365x265; cc. II (I cart.), 448, II' (II' cart.).
- Notizie storiche:
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I volumi manoscritti della Biblioteca Laurenzia Plut. 82.10 e Plut. 82.11 sono codici di dedica al Magnifico, che presentano il testo delle Enneadi di Plotino tradotto in latino e commentato da Marsilio Ficino. I due volumi, minati da Attavante degli Attavanti, furono finiti di trascrivere il 12 novembre del 1490 da Luca Fabiani, stretto collaboratore del Ficino a spese di Filippo Valori.
Nel Plut. 82.10 il testo di Plotino - comprendente i primi ventotto libri delle Enneadi (cc. 21v-448v) - è preceduto da una lettera di apertura di Filippo Valori, che dedica il volume al Magnifico e glielo dona per la sua biblioteca(c. 1r). Seguono un proemio di Marsilio Ficino (cc. 3r-4v) e la vita di Plotino scritta da Porfirio nella traduzione latina dello stesso Ficino (cc. 4v-19v).
Nella lettera di apertura il Valori scrive che Lorenzo il Magnifico stava creando una nuova biblioteca che emulava i fasti di quella antica di Alessandria, dove Plotino aveva disputato con Origene ed Erennio alla scuola di Ammonio Sacca. Plotino entrava ora nella raccolta libraria del Magnifico con la nuova veste latina datale da Marsilio Ficino, tramite un volume, la cui veste raffinata, data dalla decorazione e dalla legatura, lo rendevano degno di una biblioteca “regia”.
Le carte 2v e 3r presentano, fra le sontuose miniature di Attavante, stemmi e imprese medicee, busti di filosofi e il ritratto del Ficino nell’iniziale.
In apertura del proemio, il Ficino ricorda l’incontro di Cosimo il Vecchio de’ Medici con Gemisto Pletone. Inoltre richiama le traduzioni di Plotino che ha realizzato e le sollecitazioni di Giovanni Pico della Mirandola, a dedicarsi alla traduzione di Plotino.
Dopo essersi dedicato a lungo allo studio di Platone, culminato nell’editio princeps latina dei dialoghi nel 1484, Marsilio Ficino cominciò a tradurre in latino le Enneadi di Plotino, completandolo ai primi del 1486. Passò quindi a redigere il commento del testo neoplatonico, che riteneva fra i più importanti e di cui aveva già dato pubblica lettura. L’editio princeps delle Enneadi Plotino e dei relativi Commentaria uscì a Firenze il 7 maggio del 1492 presso Antonio Miscomini, su finanziamento di Lorenzo il Magnifico.
informazioni generali - apparati e documentazione
