David (XI-X sec. a.C.) aggiungi alla cartella

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Personaggio:
David (Davide; DawÓd)

Estremi biografici:
Betlemme, XI sec. a. C. Ė Israele, 961 a. C.

Attivitŗ:
secondo re di Israele (1004 ca. Ė 961 ca. a.C.)

Luoghi:
Israele

Notizie biografiche:
Davide (o David) è un personaggio biblico dell'Antico Testamento. Le fonti principali della sua storia sono il primo e il secondo libro di Samuele e il primo libro dei Re.

Appartenente alla tribù di Giuda, Davide (DawÓd in ebraico) era figlio ultimogenito di Isai o Jesse, nato a Betlemme nel XI sec. a. C.. Era "fulvo di capelli e di bell'aspetto".
Dopo un periodo trascorso a custodire il gregge paterno, divenne prima citarista e poi scudiero alla corte del primo re di Israele, Saul. Per volere di Dio, il profeta Samuele unse Davide come re d'Israele, in contrapposizione a Saul (1Sam 16,1-13).
Risale a tali anni l'episodio più celebre della storia di Davide (1Sam 17): lo scontro contro Golia, il gigante alla testa dell'esercito dei filistei che aveva sfidato gli ebrei in un duello. Dopo quaranta giorni, Davide accettò la sfida. Con l'aiuto di Dio, tramortì il suo avversario colpendolo in fronte con un sasso lanciato con la propria fionda e gli tagliò la testa usando la spada dello stesso gigante.
Ammirato per le sue doti di abilità e coraggio, Davide si meritò l'amicizia sincera e profonda del figlio prediletto di Saul, Gionata.
Divenne quindi generale di Saul (1Sam 18,5). Inoltre il re volle legare ancora più a sé Davide facendogli sposare la figlia Michol. Ma a causa della crescente fama, il giovane finì per suscitare la gelosia di Saul che tentò di ucciderlo. Così Davide fuggì e visse a lungo da bandito, a capo di un gruppo di facinorosi e avventurieri, prestando i propri servigi presso i popoli vicini.

Dopo la morte di Saul, Davide venne eletto re di Giuda a Hebron. Sconfitti ed eliminati i legittimi successori di Saul e il capo dell'esercito, Abner, Davide riuscì poi ad estendere la propria sovranità a tutto Israele intorno al 1004 a.C. (2Sam 2,8-5,5).
Come primo atto importante del proprio regno, Davide conquistò Gerusalemme, allora situata fuori dal territorio assegnato alle dodici tribù di Israele e appartenente ai gebusei. Il sovrano trasferì così la sua residenza a Gerusalemme, che da allora venne detta "città di Davide" e divenne capitale del regno. Si impegnò a sedare i conflitti fra le varie tribù e le famiglie più importanti e assoggettò le località non israelitiche all'interno dei territori delle tribù.
Rinsaldati i confini del regno e il proprio personale dominio, Davide portò l'arca dell'alleanza a Gerusalemme, che divenne anche la sede del culto (2Sam 7,8-17). Avviò quindi il progetto di trasformazione della città in un grandioso centro, poi attuato di fatto da Salomone.
Davide organizzò un esercito regolare. Condusse guerre vittoriose contro le popolazioni nemiche prossime ai territori delle tribù (Filistei, Ammoniti, Moabiti, ecc) riuscendo a conquistare quasi tutta la Palestina.

La vita di re David è segnata da drammi personali e familiari.
Il sovrano si invaghì di Betsabea, moglie di Uria, ufficiale del suo esercito. Pentitosi della sua relazione adulterina, dopo i rimproveri del profeta Natan, David subì il castigo divino (2Sam 11-12). Tale pentimento gli ispirò il salmo Misere.
La violenza usata dal figlio Amnon contro la sorella Tamar, la vendetta del fratello Assalonne, la morte di Assalonne ribelle contro il padre, sono altri eventi tragici che mettono in risalto la complessità della figura di David.

Oltre che un valoroso condottiero Davide fu musico e poeta. Gli sono attribuiti molti Salmi e varie lamentazioni (per la morte di Saul, di Gionata, di Abner).
Morì intorno ai settant'anni (961 ca. a.C.), dopo aver designato come suo successore Salomone, il figlio avuto da Betsabea.

In un celebre brano biblico, per bocca del profeta Natan, Dio dice a Davide che la sua discendenza sarà perenne (2Sam 7,8-17). Anche i profeti annunciano il ritorno di un re Messia appartenente alla stirpe di Davide, che avrebbe restaurato il proprio regno in una nuova ed eterna alleanza (Ger 23,5s; Ez 37,21-26). Dunque la tradizione biblica del messianismo regio dipende in prevalenza da Davide, la cui figura è stata molto idealizzata.
Il Nuovo Testamento riconosce il Messia in Gesù Cristo, figlio di Maria, a sua volta moglie di Giuseppe della tribù di Giuda: da Abramo a David, da David fino alla deportazione in Babilonia, dalla deportazione fino a Gesù si ricostruisce la genealogia di Cristo. Nato anch'egli a Betlemme come volevano le profezie (Mic 5,1), Gesù è considerato dai Vangeli "figlio di Davide" ed erede del suo trono, a capo di un regno che "non avrà fine" e va al di là di Israele (Mt 21,8-11; Lc 1,30-33).




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