Le pitture murali di Benozzo Gozzoli: 'Agnello mistico' 
- Opera:
-
L’Agnello mistico
- Autore, ambito:
- Benozzo Gozzoli (1421 circa-1497)
- Committente, collezionista:
- Cosimo il Vecchio de' Medici (1389-1464), Piero il Gottoso de' Medici (1416-1469)
- Epoca, data:
- post maggio del 1459 - ante 1464 (probabilmente, autunno-inverno 1459-1460)
- Ubicazione:
- Firenze, via Cavour n. 1: Palazzo Medici Riccardi, appartamento del Prefetto, vestibolo della cappella dei Magi, sopra l'ingresso originario.
- Dati Tecnici:
- Vedi scheda: Le Pitture Murali di Benozzo Gozzoli
- Descrizione, soggetto:
-
Fino alla fine dell’Ottocento, quando venne chiuso l’ingresso originario alla cappella (1875-1876), il visitatore e il fedele, che nel vestibolo erano in procinto di entrare nel sacello, venivano introdotti al tema della decorazione pittorica, dall’Agnello mistico dipinto dal Gozzoli sopra il piccolo portale quattrocentesco.
Un agnello candido e mite con l’aureola crociata di Cristo Redentore è accovacciato su un altare davanti a sette candelabri dorati. Da sotto il corpo dell’animale, che punta l’occhio verso l’osservatore,pendono sette sigilli rossi dalla mensa dell’altare. Questa è rivestita da una tovaglia di lino ricamato che termina con una frangia dove si alternano i colori bianco, rosso e verde, ricorrenti in tutta la decorazione della cappella.
Il paliotto dell’altareè un broccato di velluto con motivi a melagrana bianchi su fondo rosso. Dalla visuale dal vestibolo antistante la cappella, l’Agnello Mistico è in stretta relazione visiva con la parete di fondo del sacello, con i Simboli degli Evangelisti ivi rappresentati (oggi ne sopravvivono solo due) e con la Adorazione del Bambino, che include la rappresentazione della SantissimaTrinità.
L’immagine dell’Agnello Mistico siispira all’Apocalisse. Nella visione giovannea, i sette candelabri alludono alle sette Chiese cristiane a cui sono indirizzate altrettante lettere per esortarle a convertirsi (Ap. 1, 12). L’agnello, che è il Redentore, “immolato” ma vivente e vincitore, scioglie i sette sigilli del libro a forma di rotolo affinché l’Onnipotente regni. Davanti all’Agnello, i “quattro esseri viventi”, il leone, il vitello, l’uomo, l’aquila, dotati di ali, assunti a simboli degli Evangelisti, si prostrano e intonano canti di gloria, insieme ai ventiquattro vegliardi e a molti angeli (Ap. 5). Alle miriadi e migliaia di angeli si uniscono“tutte le creature del cielo e della terra, sotto la terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute”, dicendo “a Colui che siede sul trono e all’Agnello, lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli” (Ap. 5, 13). - Notizie storiche:
- Vedi scheda Le Pitture Murali di Benozzo Gozzoli
- Notizie Tecniche:
- Vedi scheda Le Pitture Murali di Benozzo Gozzoli
- Fortuna e critica:
- Vedi scheda Le Pitture Murali di Benozzo Gozzoli
informazioni generali - apparati e documentazione
