Cronologia

La cronologia riassume e riorganizza, in senso temporale crescente, le tappe storiche illustrate  dalle Schede.

Le vicende architettoniche e artistiche che segnano la storia del palazzo e delle sue collezioni, corrono parallele alle vicende che hanno segnato il contesto politico, letterario e filosofico, e la vita pubblica e privata dei personaggi che per secoli hanno abitato nella dimora.

La cronologia ragionata offre dunque la possibilità di cogliere, anche in una breve consultazione, le connessioni fra storia, arte, cultura, vita quotidiana.

Il palazzo dei Medici

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Vicende architettoniche e artistiche

 

Avvenimenti storici, culturali e mondani

     
1443Cosimo de’ Medici, detto il Vecchio, compra alcune case nell’area dove poi sorgerà il nuovo palazzo. Rifiuta il progetto presentato da Filippo Brunelleschi.    
1445 circaMichelozzo inizia a costruire Palazzo Medici su incarico di Cosimo il Vecchio de’ Medici.    
1449-1450 – Sotto la direzione di Michelozzo viene avviata la costruzione della cappella al primo piano.   1449 – Nasce Lorenzo (poi detto il Magnifico) figlio di Piero di Cosimo de’ Medici e di Lucrezia Tornabuoni.
1459 – Nel luglio Benozzo Gozzoli inizia ad affrescare le pareti della cappella completandone magnificamente la decorazione con il ciclo pittorico dedicato al Viaggio dei Magi.   1459 – Nella primavera, giungono a Firenze principi e cardinali italiani per unirsi a papa Pio II Piccolomini diretto a Mantova per convocare un concilio. Il pontefice definisce la residenza medicea “un palazzo degno di un re”. In tale occasione Galeazzo Maria Sforza, figlio del duca di Milano, Francesco, viene ospitato da Cosimo de’ Medici nel nuovo palazzo e visita ammirato la cappella, ancora senza gli affreschi.
1468Piero de’ Medici, detto il Gottoso, annette al palazzo due case adiacenti appena comprate e in tale area fa costruire due cortili di servizio .    
    1469 – Il 4 giugno si danno grandiosi festeggiamenti per le nozze di Lorenzo il Magnifico e Clarice Orsini.
    1492 – Il 9 marzo Lorenzo il Magnifico assiste ai festeggiamenti per la nomina a cardinale del figlio Giovanni. Muore poco dopo, l’8 aprile nella villa di Careggi. Suo erede è il figlio Piero detto lo Sfortunato.
    1494 – Il 9 novembre i fiorentini guidati da fra Girolamo Savonarola, priore del convento di San Marco, insorgono e impongono l’esilio a Piero de’ Medici e ai suoi famigliari. Dal 17 al 28 novembre Carlo VIII di Valois re di Francia, entrato trionfalmente in città, viene ospitato proprio in Palazzo Medici il tempo necessario per stipulare un accordo di non belligeranza con la neonata repubblica.
    1512Tornano i Medici a Firenze: nel settembre i figli di Lorenzo il Magnifico, Giuliano (poi duca di Nemours) e Giovanni, cardinale e legato pontificio, si riappropriano del palazzo su via Larga, seguiti dal nipote Lorenzo, poi duca di Urbino. Pochi mesi dopo, l’11 marzo 1513 Giovanni viene eletto papa col nome di Leone X.
1517 - Lorenzo de’ Medici, duca di Urbino, divenuto “capitano” della Repubblica fiorentina fa chiudere la loggia d’angolo della residenza in via Larga. Al posto delle arcate vengono costruite le finestre ‘inginocchiate’ su disegno di Michelangelo Buonarroti. Forse nella medesima occasione viene chiuso il portone settentrionale, anch’esso sostituito da una finestra ‘inginocchiata’.    
    1530 – Il 20 agosto di dimette la Signoria repubblicana, di nuovo istituita tre anni prima. Papa Clemente VII de’ Medici con l’appoggio dell’imperatore Carlo V riporta così al potere la propria dinastia, che torna a risiedere a Firenze nel palazzo in via Larga.
1531 – Nell’edificio su via Larga annesso al palazzo dal 1468, viene costruita la “Porta dei Muli”, attraverso la quale si giungeva nella “Corte dei muli” e nel “Cortiletto del pozzo”.   1531 – Il 5 luglio entra a Firenze, in qualità di sovrano, Alessandro de’ Medici, eletto duca da un diploma dell’imperatore Carlo V d’Asburgo. Si diceva che Alessandro fosse figlio naturale poi legittimato di Lorenzo duca di Urbino, ma in realtà era probabilmente figlio di papa Clemente VII che ne appoggiava l’ascesa.
    1536 – Nell’aprile il duca Alessandro riceve in Palazzo Medici l’imperatore Carlo V, in visita ufficiale come futuro suocero. Alessandro e Margherita d’Asburgo si sposano il 13 giugno.
    1537 – Rimasto ucciso il duca Alessandro, il 9 gennaio Cosimo figlio di Giovanni delle Bande Nere ultimo discendente del ramo cadetto della famiglia Medici entra nel palazzo in via Larga e diviene il duca Cosimo I (nel 1569 granduca).
    1540 – Il 15 maggio, in occasione della festa dello Spirito Santo, Cosimo I e la moglie Eleonora di Toledo lasciano Palazzo Medici e si trasferiscono con una solenne processione in Palazzo della Signoria, che da sempre era stato sede del governo cittadino. Il palazzo in via Larga rimane ai cadetti di famiglia.
    1659 – Con un contratto del 28 marzo, il granduca Ferdinando II de’ Medici vende al marchese Gabbriello Riccardi l’antico palazzo di via Larga e tre fabbricati adiacenti per la somma di quarantamila scudi.

 

Il palazzo dei Medici ai Riccardi

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Vicende architettoniche e artistiche

 

Avvenimenti storici, culturali e mondani

     
1659-1669 circa – Il marchese Gabbriello Riccardi, Maggiordomo Maggiore della corte granducale, con la sua famiglia lascia la residenza in Valfonda e si trasferisce nel palazzo appena acquistato dai Medici. Qui avvia una serie di interventi di restauro diretti da Ferdinando Tacca.   1665 – Il celebre scultore e architetto Gianlorenzo Bernini, in viaggio da Roma verso la Francia, sosta a Firenze ospite di Gabbriello Riccardi. 1669 – Fancesco Riccardi sposa Cassandra Capponi
1670-1685 – L’architetto della corte granducale Pier Maria Baldi guida la seconda fase delle trasformazioni in Palazzo Medici Riccardi, la più importante. L’edificio viene ampliato verso nord e la facciata su via Larga viene dunque allungata.   1675 – Muore Gabbriello Riccardi. Suo erede è il nipote Francesco che darà un particolare incentivo alle trasformazioni di Palazzo Medici.
1677Francesco Riccardi viene nominato Cavallerizzo Maggiore di corte dal granduca Cosimo III de’ Medici. Gran ballo in onore di Cosimo III e del gran principe Ferdinando.
1682-1685Luca Giordano, pittore di fama internazionale, affresca la volta della Galleria al primo piano e quella della sala della Biblioteca.    
1685-1695 circa - Giovan Battista Foggini, subentrato al Baldi, completa gli interventi costruttivi e dirige importanti imprese segnate da un fasto di gusto tardo barocco. Vengono realizzati, fra l’altro, lo scalone d’onore e le decorazioni della galleria, delle sale di rappresentanza e della biblioteca. Fervono i restauri e i lavori per la sistemazione delle antichità.   1688 – Le collezioni nel palazzo si arricchiscono grazie all’eredità di Cassandra Capponi moglie di Francesco Riccardi, dopo la morte del padre Vincenzo.
1687 – Il 21 dicembre il granduca Cosimo III de’ Medici concede a Francesco Riccardi di trasferire le antichità dalla residenza in Valfonda, in Palazzo Medici.
1689 – Nel gennaio, sontuoso ricevimento in onore delle nozze del granprincipe Ferdinando, figlio del granduca Cosimo III, con Violante Beatrice di Baviera.
1691 – Completata la decorazione alle pareti della Galleria.    
    1693Francesco Riccardi ottiene la carica di Maggiordomo Maggiore alla corte del granduca Cosimo III.
    1709 – I Riccardi organizzano un ricevimento in onore di Federigo IV, re di Danimarca e di Norvegia, ospite del granduca Cosimo III.
1715 – Un inventario dei beni segna la conclusione di un lungo e intenso periodo di lavori. Venne apposta nel cortile d’onore una epigrafe che celebra il palazzo e i suoi ospiti.    
1719 – Allestita l’esposizione di marmi antichi della collezione Riccardi nel cortile d’onore.   1719 - Muore Francesco Riccardi che vede pressoché completata la trasformazione della residenza di famiglia.
    1814Vincenzo Riccardi vende il palazzo per 49.600 scudi al governo granducale, tornato ai Lorena dopo gli anni del dominio napoleonico. Per congedarsi i Riccardi organizzano l’ultimo ricevimento.

 

Palazzo Medici Riccardi oggi

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Vicende architettoniche e artistiche

 

Avvenimenti storici, culturali e mondani

     
1814 – Sotto il governo granducale di Ferdinando III Lorena, gli ambienti di del palazzo dei Riccardi appena acquistato dal demanio vengono destinati a uffici pubblici. Iniziano profondi lavori di modifica che durano circa un secolo.    
    1815 – Il 9 ottobre la Biblioteca Riccardiana viene dichiarata di pubblico uso dal governo granducale.
    1865-1870 – Nel periodo in cui Firenze è capitale dell’Italia unita, Palazzo Medici Riccardi diventa sede anche del Ministero degli interni.
1874 – Dopo l’acquisto del palazzo, il Consiglio Provinciale avvia una serie di modifiche degli ambienti e del loro ordinamento. Costruzione di una nuova scala che dal cortile delle Colonne consente l’accesso ai piani superiori. Lavori nella cappella dei Magi con la sistemazione dell’ingresso odierno e restauri all’interno (1875-1876).   1874 – La Provincia di Firenze acquista il palazzo per Lire 500.000: vi sistema i propri uffici e il quartiere di abitazione del Prefetto. Vengono inoltre mantenute le sedi di istituzioni preesistenti quali la Questura, l’Ufficio Telegrafico e la Biblioteca Riccardiana. Qualche tempo dopo, nei locali a fianco della Biblioteca Riccardiana la Provincia trasferisce la Biblioteca Moreniana istituita nel 1870.
1911–1926 – La “Commissione per il riordinamento del palazzo Medici Riccardi” avvia una importante campagna di recupero del palazzo, per liberarlo delle infrastrutture costruite per circa un secolo per usi amministrativi. I principali artefici di tali iniziative sono il consigliere provinciale Arturo Linaker e l’architetto Enrico Lusini. Viene restaurato e ripristinato il giardino.   1911 - Nominata la “Commissione per il riordinamento del palazzo Medici Riccardi”.
    1929 – Al pianterreno viene allestito il Museo Mediceo.
    1938 – Il 9 maggio si tiene nella galleria di Palazzo Medici Riccardi la cena ufficiale che conclude la visita a Firenze di Adolf Hitler a fianco di Benito Mussolini.
    1944 – L’11 agosto alle 7 del mattino il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale si insedia nel palazzo dando l’annuncio dell’avvenuta liberazione.
1960 – Su incarico della Provincia, l’architetto Giovanni Michelucci fa un progetto per una migliore utilizzazione degli ambienti del palazzo. Il progetto prevede, fra l’altro, l’apertura di una “via interna” fra via Cavour (già via Larga) e via Ginori in corrispondenza delle antiche scuderie.    
    1966 – Il 4 novembre l’alluvione, che colpisce duramente tutta la città, arreca danni anche al pianterreno di Palazzo Medici Riccardi e al Museo Mediceo.
    1971 – Il Museo Mediceo viene chiuso.
1992 – In occasione delle celebrazioni per il centenario della morte di Lorenzo il Magnifico, vengono conclusi importanti restauri nel cortile di Michelozzo, nella Galleria al primo piano e nella cappella dei Magi.