Entro il 1433, i figli di Giovanni
di Bicci
, Cosimo
e
Lorenzo
– entrambi detti "il
Vecchio" per distinguerli dai loro discendenti omonimi - ampliarono
la “casa vecchia” di famiglia unendo sotto lo
stesso tetto due abitazioni di loro proprietà situate ai lati.![]()
Su
via Larga la dimora si presentava come una struttura lunga e stretta di carattere
ancora medievale, con un giardino cinto da alte mura.
Intanto, una volta rientrato dall’esilio nel 1434 e rafforzata la propria
posizione politica, Cosimo assunse il patronato di alcuni
edifici nei pressi di via Larga e delle case Medici ,
che si imponevano allo sguardo
per modernità e bellezza. Infatti, il Medici promosse la costruzione
e il rinnovamento dei complessi conventuali di San Lorenzo e San Marco,
che erano le parrocchie del gonfalone e dunque le chiese principali.
Inoltre, mentre procedevano i lavori per tali imprese, Cosimo acquistava vari
immobili su via Larga, fra cui nel 1443 alcune case all’angolo
di via de’ Gori nell’area dove poco dopo dette
inizio alla costruzione del nuovo palazzo, progettata e diretta da Michelozzo.![]()
Una decina di anni dopo, Cosimo lasciò la “casa vecchia” ai
discendenti del fratello minore Lorenzo, che nel frattempo
era morto nel 1440, per trasferirsi nel palazzo appena concluso.
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