I Medici, originari del Mugello, giunsero a Firenze comprando
case e botteghe nella zona del Mercato Vecchio
,
il quartiere che occupava un tempo l’odierna piazza della
Repubblica e l’area limitrofa.
Verso la metà del Trecento, divenuti mercanti e banchieri
in forte ascesa economica, i Medici cercarono altrove un luogo dove abitare,
in una zona più tranquilla della città anche se vicino alle proprie
attività commerciali. Comprarono così alcune case contigue fra
loro su via Larga (oggi via Cavour), la direttrice di costruzione
relativamente recente che costeggiava il limite orientale del gonfalone
del Leon d’Oro, il più grande dei sedici settori in cui
era divisa la città dal 1343.
Via Larga era una strada eccezionalmente ampia ma tranquilla, di carattere
residenziale. La vita cittadina si concentrava sull’asse principale del gonfalone,
parallelo a via Larga, che da borgo San Lorenzo giungeva fino alle mura,
a porta San Gallo in direzione del Mugello.
Su tale asse viario, procedendo
dal
Duomo
verso le mura, si incontravano residenze patrizie e qualche locanda, poi
case e botteghe artigiane e infine monasteri, ospedali e confraternite, questi
ultimi
in prossimità della porta cittadina.
