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Palazzo Medici Riccardi - Dialogo tra rinascimento e contemporaneo
IL PALAZZO DEI MEDICI


Verso il 1445 Cosimo de’ Medici, detto Cosimo il Vecchio , avviò la costruzione della propria residenza su via Larga all’angolo con via de’ Gori. apre un box  in nuova finestra
Rivolse la commissione dell’impresa all’architetto Michelozzo di Bartolomeo. Secondo quanto riportano le fonti, Cosimo avrebbe prima rifiutato un progetto presentato da Filippo Brunelleschi “perché troppo sontuoso e magnifico” tale da “recargli fra i suoi cittadini piuttosto invidia che grandezza e ornamento per la città, o comodo in sé” (G. Vasari, 1568).

Terminato dopo circa una decina d’anni, Palazzo Medici realizzato da Michelozzo si presentava come un edificio nuovo nel panorama urbanistico fiorentino, capace di coniugare la tradizione (la pietra forte, il bugnato rustico, le bifore) con le nuove idee rinascimentali.
Rispetto all’edificio odierno ampliato nel Seicento, il palazzo di Cosimo il Vecchio appariva come una sorta di cubo austero ed elegante al tempo stesso, che si imponeva con una vista d’angolo a quanti giungevano dal Duomo: su via Larga la facciata era costituita di dieci campate, mentre altre nove componevano il fianco su via de’ Gori.

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