Nel 1814 i Riccardi vendettero il proprio palazzo in via
Larga ai Lorena, regnanti sul granducato di Toscana. Intanto
l’anno precedente il Consiglio Municipale della città di Firenze
aveva acquistato la Biblioteca Riccardiana, che poi cedette
allo Stato. ![]()
I locali di Palazzo Medici Riccardi, ormai di proprietà demaniale, furono
adibiti a sede di uffici amministrativi con ingenti lavori
di ristrutturazione.
Dopo l’Unità d’Italia, fra il 1865 e il 1870 mentre
Firenze era capitale della nazione, il palazzo divenne la sede del Ministero
degli Interni.
Nel 1874 l’edificio fu acquistato dalla Provincia
di Firenze, tuttora proprietaria dell’immobile. La Provincia
aprì quindi nella nuova sede i propri uffici ospitando nel contempo
l’appartamento del Prefetto, tuttora presente, e
altre istituzioni. Inoltre trasferì la Biblioteca
Moreniana in
locali attigui alla Biblioteca Riccardiana.
Per
adeguare l'edificio alle nuove funzioni venne attuata una nuova campagna
di interventi di adeguamento.
